20 cose che ho imparato dalla televisione del 2013 e un consiglio per il 2014

E’ passato un anno dall’ultimo post scritto sul mio bellissimo blog e probabilmente un altro anno passerà. In un anno la tv italiana non è cambiata granché, tanto che c’è solo da annotare che all’impoverimento economico si è aggiunto quello creativo. In realtà una ventina di cose le ho imparate dalla televisione del 2013. Eccole:

1) Adriano Celentano non è esclusiva della Rai… Mediaset riesce a trasformare in serata evento anche i video backstage di Adriano Celentano.

2) Nei programmi di cucina il piatto è la ciliegina sulla torta. Ciò che conta è altro…

3) Amici non è esclusiva di Mediaset, tant’è che la parte didattica, quella che caratterizzava il talent di Canale 5, è stata venduta a Real Time. Ergo: a Mediaset interessa lo spettacolo, non il talent.

4) I programmi comici funzionano anche quando non funzionano i comici. E’ il colmo, ma è così.

5) Maurizio Crozza poteva finire alla Rai, ma è rimasto a La7. Rita Dalla Chiesa poteva rimanere a Mediaset, ma sarebbe rimasta in panchina e si è trasferita a La7 finendo in panchina.

6) Cucine da incubo Italia è piacevole, ma è falso quanto una moneta da tre euro.

Serie Tv americane? Che? Io conosco Hugh Lurie, Anna Torve e Jousha Jackson … non è uno stupidario, è un articolo

Su Tvblog mi sono dedicato qualche giorno fa all’articolo ANSA dedicato alla profezia Maya che si è abbattuta sulle serie tv americane condannandole alla inaspettata chiusura. Si può fare peggio? Forse. Oggi mi sono imbattuto in un articolo (a piena pagina) su Libero intitolato:

La moria dei telefilm. Da Gossip Girl a CSI: calano gli ascolti, chiudono i cult.

I Maya scompaiono (ormai la fine del mondo è stata scongiurata) gli errori e la disinformazione no. L’incipit non promette bene:

La fine di una generazione televisiva. Si prospetta un 2013 ricco di cambiamenti nei palinsesti dei network americani, con l’abbandono di mitologici serial che per stagioni hanno intrattenuto e divertito milioni di spettatori.

Berlusconi a Domenica Live da Barbara D’Urso: i migliori tweet (miei) – edizione straordinaria

A causa convergenze astrali imprevedibili (anche per i Maya) torno soltanto oggi (e per oggi) a scrivere sul mio blog. Di seguito vi propongo tutti i migliori tweet (miei) nati durante l’ospitata di Silvio Berlusconi a Domenica Live: nel corso del programma di Canale 5 la sempre bravissima Barbara D’Urso ha intervistato Berlusconi punzecchiandolo con domande scomodissime, che avrebbero spaventato chiunque. Grazie all’elenco (cronologico) dei miei tweet spero di riuscire a trasmettere, a chi non ha avuto la fortuna di seguire la puntata, l’emozione che ho provato io, annusando finalmente un po’ di informazione libera. Ora il mondo può veramente finire …

#DomenicaLive tenete d’occhio le faccine di Barbara D’Urso. Se ne sbaglia una Berlusconi la lascia a casa. Altro che The Apprentice!

#DomenicaLive Berlusconi più rosso di Biscardi spiega la politica,parla di Berlusconi in terza persona e pure in prima. Quando userà il NOI?

#DomenicaLive partono le promesse elettorali. Ricordiamo che Berlusconi sosterrà Monti che l’ha introdotta…

#DomenicaLive Berlusconi va per negozi. Quando entra in un negozio, poi si sente costretto ad entrare in altri 10 negozi.

#RockEconomy, Live i migliori tweet (miei): se non esalti Adriano non esisti.

Rock Economy di Adriano Celentano è stato seguito secondo l’Auditel da 8,9 milioni di spettatori. Tutti salgono sul carro del vincitore. Tutti commentano entusiasti lo show dell’anno. Lo faccio anch’io: vai Adriano!

Ecco i (miei) migliori tweet sull’argomento:

  • #rockeconomy Celentano sta zitto e non parla perché pensa che nel frattempo la regia mandi il superspot (come durante le partite di calcio)?
  • #rockeconomy 8.9 milioni di spettatori: alla faccia di chi dice che nei programmi dove c’è Federica Panicucci gli ascolti latitano!

Emmy Awards 2012: vincono attori di telefilm, magari francesi e comici

E’ veramente TMNews o è una notizia ANSIA? Dopo aver letto stamane il post riassuntivo dedicato agli Emmy Awards 2012 mi sono spaventato per il filotto di imperfezioni (e non mi riferisco alla svista di “Dmian Lewis”). Vivisezioniamo l’articolo:

Los angeles, 24 set. (TMNews) – La serie televisiva Homeland è la grande vincitrice della 64esima edizione degli Emmy Awards, gli Oscar televisivi.

  • Gli Emmy non prevedono un solo vincitore, ma uno per categoria, quindi è quantomeno discutibile segnalare solo Homeland che ieri sera (quindi non contiamo i Creative Emmy) ha vinto lo stesso numero di premi di Game Change e Modern Family, quattro.

Homeland ha vinto il premio come miglior serie drammatica e Dmian Lewis e Claire Danes, interpreti della serie, si sono aggiudicati le statuette di miglior attore e miglior attrice.

  • Sarebbe stato bellissimo se Damian Lewis e Claire Danes avessero vinto i premi come migliore attore (protagonista di una serie drama) e migliore attrice (protagonista di una serie drama) senza esserne interpreti.
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